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Listen & Learn (come farsi le proprie trascrizioni)
05-01-2011
10:05 am
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FingerCris
Friuli
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Forum Posts: 159
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07-12-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Ciao a tutti,

Io da autodidatta ho maturato la presunzione di potermi trascrivere da solo un brano di Alex De Grassi che adoro e che è mediamente complesso: "Indian Summer" dal CD "Deep at Night". Per prima cosa mi sono ascoltato il brano ripetute volte per alcuni giorni mentre facevo altro, poi ho caricato l'MP3 su Audacity e sto procedendo ad analizzare i passaggi 7-8 secondi alla volta riproducendoli in loop prima rallentandoli e poi quando comprendo i passaggi, a velocità normale. Prima di iniziare in realtà avevo cercato un video che riproducesse il brano (look funziona meglio di listen), ma non ho trovato nessuno che ne avesse fatto almeno una cover. Allora mi sono osservato un po' di video di Alex De Grassi, per capire quanto possono essere "particolari" le posizioni e i passaggi che utilizza nella sua musica. 

Il mio approccio è stato guidato dalla filosofia del "Rasoio di Occam": a parità di suono, usa la posizione meno complessa. Sembra funzionare, ma è per me una fatica. Che tipo di approccio adottate per questo tipo di attività?

 

Relativamente al programma utilizzato devo dire che è un po' un problema, perchè ho provato a rallentare il tempo dell'MP3 per due strade: 

- Effetto "Cambia Tempo": ho ridotto il tempo al 50%, ma il suono risultante è "sgranato" e diventa difficile comprendere bene gli accordi

- Effetto "Cambia velocità" + "Cambia intonazione": dimezzata la velocità e alzato di una ottava. Ancora più schifoso.

Così nei passaggi più complessi lo ascolto a velocità dimezzata, ma capite anche voi che un accordo sulle tre corde basse in DADGAD abbassato di una ottava è tutto meno che limpido.

 

Avete suggerimenti? 

 

Ciao, Cristiano

 

PS: c'è un aspetto per me positivo in tutto questo e cioè che il brano in questione invece di venirmi a noia, mi piace sempre di più perchè da inarrivabile opera d'arte sta diventando un traguardo possibile per le mie dita.

Life requires square shoulders, but I'd rather prefer the round ones of a J45

06-01-2011
1:14 am
Me&MyGuitar
Me&MyGuitar
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Forum Posts: 752
Member Since:
22-02-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Due software che funzionano benissimo per questo scopo, rallentando a piacere ma mantenendo il pitch:

1) Amazing SlowDowner: http://www.ronimusic.com/ , anche questo 50 USD, spesi meglio perchè ti rallenta anche i video!!   utilissimo consigliato

06-01-2011
4:16 am
massi
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Forum Posts: 7
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19-12-2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Utilizzo lo stesso metodo a volte. VLC videolan è gratuito e fa le stesse cose molto bene, rallenta audio e video (o lo velocizza se serve). Ma credo che qualunque sistema rallenti l'esecuzione di un suono non possa che "sgranarlo"... Gaah

06-01-2011
10:32 am
carlottah
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30-06-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

Transcribe è fantastico, sgrana solo quando dimezzi la velocità, l'ho acquistato anni fa e sono stati soldi spesi alla grande!

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Dio mi perdonerà, è il suo mestiere." (Woody Allen)

06-01-2011
11:44 am
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andreavezzoli
Corte Franca (BS)
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28-11-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Trascrivere su pentagramma/ tabulatura ciò che si ascolta da un mp3 pone vari problemi: si possono risolvere rallentando la velocità con vari programmi, ma provare a capire le note a velocità reale potrebbe essere anche un esercizio molto utile di dettato musicale estemporaneo che può allenare il nostro orecchio a riconoscere l'armonia e la melodia.

 

Prima io cercherei di capire quali sono gli accordi usati: maggiore/minore, 7.... 7+ e capire su quale grado della scala sono costruiti poi, passare alla trascrizione delle melodie...

la musica è come un paesaggio http://www.andreavezzoli.it

06-01-2011
12:00 pm
Me&MyGuitar
Me&MyGuitar
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Forum Posts: 752
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22-02-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Ah beh, certo anche io prima uso tutto il mio hardware biologico, ci mancherebbe; solo quando mi trovo in particolare difficoltà allora uso il soft-ft-ft-ft-ware ma è quasi una sconfitta, vuoi mettere arrivarci da soli? Wink

06-01-2011
3:36 pm
carlottah
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30-06-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

d'accordissimo, a velocità naturale si migliora molto la propria musicalità e comprensione delle cose.

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Dio mi perdonerà, è il suo mestiere." (Woody Allen)

06-01-2011
3:49 pm
Me&MyGuitar
Me&MyGuitar
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22-02-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

FingerCris said:

Io da autodidatta ho maturato la presunzione di potermi trascrivere da solo un brano

 

....c'è un aspetto per me positivo in tutto questo e cioè che il brano in questione invece di venirmi a noia, mi piace sempre di più perchè da inarrivabile opera d'arte sta diventando un traguardo possibile per le mie dita.


caro Cristiano, non è presunzione, è maturata abilità e competenza, ci si arriva mica gratis e come dice il grande Enzo "ci vuole molto orecchio, anzi parecchio"
Quanto al secondo punto, credo sia proprio per questo che hai imparato: sai accettare la sfida ed apprezzare profondamente ogni piccolo progresso vedendo non le difficoltà ancora da superare ma la meta che si avvicina. Tutti quelli che hanno fatto questo percorso hanno avuto la loro "cattedrale" da costruire, per me è "The Clap" di Steve Howe, per Giovanni Pelosi (ipse dixit) "Birdland"...

(....l'accostamento è casuale ovviamente non oso paragonarmi a lui)

06-01-2011
11:24 pm
luapnea
Italia
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13-06-2009
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FingerCris said:

Ciao a tutti,

Io da autodidatta ho maturato la presunzione di potermi trascrivere da solo un brano di Alex De Grassi che adoro e che è mediamente complesso: "Indian Summer" dal CD "Deep at Night". Per prima cosa mi sono ascoltato il brano ripetute volte per alcuni giorni mentre facevo altro, poi ho caricato l'MP3 su Audacity e sto procedendo ad analizzare i passaggi 7-8 secondi alla volta riproducendoli in loop prima rallentandoli e poi quando comprendo i passaggi, a velocità normale. Prima di iniziare in realtà avevo cercato un video che riproducesse il brano (look funziona meglio di listen), ma non ho trovato nessuno che ne avesse fatto almeno una cover. Allora mi sono osservato un po' di video di Alex De Grassi, per capire quanto possono essere "particolari" le posizioni e i passaggi che utilizza nella sua musica. 

Il mio approccio è stato guidato dalla filosofia del "Rasoio di Occam": a parità di suono, usa la posizione meno complessa. Sembra funzionare, ma è per me una fatica. Che tipo di approccio adottate per questo tipo di attività?

 

Relativamente al programma utilizzato devo dire che è un po' un problema, perchè ho provato a rallentare il tempo dell'MP3 per due strade: 

- Effetto "Cambia Tempo": ho ridotto il tempo al 50%, ma il suono risultante è "sgranato" e diventa difficile comprendere bene gli accordi

- Effetto "Cambia velocità" + "Cambia intonazione": dimezzata la velocità e alzato di una ottava. Ancora più schifoso.

Così nei passaggi più complessi lo ascolto a velocità dimezzata, ma capite anche voi che un accordo sulle tre corde basse in DADGAD abbassato di una ottava è tutto meno che limpido.

 

Avete suggerimenti? 

 

Ciao, Cristiano

 

PS: c'è un aspetto per me positivo in tutto questo e cioè che il brano in questione invece di venirmi a noia, mi piace sempre di più perchè da inarrivabile opera d'arte sta diventando un traguardo possibile per le mie dita.


Concordo sulla bellezza del brano…….. l'accordatura di Indian Summer è  in DADGAD però la trascrizione  purtroppo non si trova, anche a me piacerebbe  impararla…
 

Anche  Deep at night l'avevo tolta fuori da una mezza trascrizione e da diversi passaggi ricostruiti con  molta fatica, però una volta trovata la TAB devo riconoscere che i passaggi sono effettivamente molto più fluidi…..

Puoi scrivere (io non parlo e tantomeno scrivo chiaramente in inglese) direttamente a Degrassi sul suo sito e gli chiedi se te la procura.. mi accodo volentieri se c'è da pagareRead E' pure possibile che sia uscita in TAB in qualche rivista straniera..chi lo sà se è così te lo dice!!(fooorse)

Ma credo che se la riservi per il suo terzo book, il primo tra l'altro  è proprio  introvabile........

Anche se molte trascrizioni ufficiali di Degrassi non sono di sua mano e  ci manca  qualcosa…bore

07-01-2011
1:26 am
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FingerCris
Friuli
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Forum Posts: 159
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07-12-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Grazie a tutti per gli interventi.

Devo dire che alla fine l'unico accorgimento che sto adottando è di mettere in loop pochi secondi alla volta alla velocità normale e provare provare provare provare finchè non esce IL suono. Al momento ho terminato tutti i vari passaggi. Ora non resta che suonare suonare suonare suonare per limare i vari passaggi, perfezionare le diteggiature, perfezionare il tocco e fare mio quel brano.

Ho fatto un esperimento, che mi sembra stia riuscendo, per ottenere come è giusto che sia la conoscenza con costanza e fatica. Non avrei mai acquistato le tablature, perchè la capacità di riprodurre un brano è una abilità che voglio acquisire da me. Sono piuttosto soddisfatto del lavoro fin qui svolto, anche perchè
questo brano spazia su tutta la tastiera, o quantomeno fino al 12mo
tasto e il fatto di padroneggiare la parte più polverosa della tastiera è un'altra abilità che intendo acquisire.

 

Ciao, Cristiano

Life requires square shoulders, but I'd rather prefer the round ones of a J45

07-01-2011
9:36 am
Giovanni
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21-10-2002
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Trascrivere è un'operazione, come dire, "didattico/disciplinare". In questo senso, ha una grande utilità e dà belle soddisfazioni.

Ma, per me, ha il discreto limite di costringermi a rileggere ciò che ho scritto 😉

Una volta che ho capito come si suonano le varie parti di un brano, lo suono e basta. In questo modo, lo memorizzo "per sempre".

La finezza di tascrizione di un bending o della durata della risonanza di un bordone sarà sempre minore dell'accuratezza con cui l'ho ascoltato per trascriverlo.

La chitarra non è un organo, e la durata di un bordone è legata anche al tocco, alla chitarra, alle corde...come lo scrivo? In modo funzionale alla scrittura, credo.

@ Me & My: grazie della citazione; nella prospettiva nella quale ha un senso paragonare chitarristi diversi, tu sarai preferito a me da tutte le persone che preferiscono ascoltare le cose che suoni tu, e viceversa.

Mentre, sulla "cattedrale": desiderare di suonare un brano per chitarra complicato, così bene come lo suona un grande chitarrista, è una grande sfida, che si può vincere. Magari lui ci avrà messo un giorno ad impararlo, e tu o io potremmo passarci anni e anni. Ma suonare Birdland sarà sempre una sfida perduta; in nessun modo suonerà come i WR. Il mio problema, paradossalmente, non è "suonarla bene". Cerco di raccontarla a chi la conosce ed a chi non la conosce, e ciò che necessariamente trascuro adesso potrebbe apparirmi essenziale tra un anno o due...ma sarò costretto a sacrificare qualcos'altro, alla lunga me ne pentirò...o no ;-))))

"It's only my opinion, but it should be yours too" (Chet Atkins)

07-01-2011
9:46 am
Me&MyGuitar
Me&MyGuitar
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22-02-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Giovanni said:

... suonare Birdland sarà sempre una sfida perduta; in nessun modo suonerà come i WR. Il mio problema, paradossalmente, non è "suonarla bene". Cerco di raccontarla a chi la conosce ed a chi non la conosce, e ciò che necessariamente trascuro adesso potrebbe apparirmi essenziale tra un anno o due...ma sarò costretto a sacrificare qualcos'altro, alla lunga me ne pentirò...o no ;-))))


Birdland, pezzo dei Wather Report che mi ha da sempre fatto vibrare, bellissima anche la cover dei Manhattan Transfer.

Te l'ho sentita suonare solo una volta, questa: http://www.youtube.com/watch?v=999zY5Fcs7s

neppure (!Embarassed) sapevo fosse nel tuo repertorio per cui già al tuo annuncio sono rimasto elettrizzato; come poi l'hai resa è stato entusiasmante. Spero di sentirne N variazioni in tante altre occasioni.

07-01-2011
9:53 am
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FingerCris
Friuli
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07-12-2009
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Grazie Giovanni per il tuo commento.

In effetti forse il titolo del mio post non riflette quello che sto facendo. Non ho trascritto ancora nessuna nota, diciamo piuttosto che ho completato la "scansione" del brano e ho analizzato i passaggi che l'autore fa. Ora lo suono per un po' e cerco di assimilarlo per bene, ma non è detto che lo trascriva.

Il lavoro che hai fatto con "Birdland" in effetti è una cosa diversa, più creativa e interpretativa. In effetti ci sono due pezzi che sto rincorrendo da anni e ogni tanto cambio qualcosa, ma non essendo gli originali dei pezzi per chitarra sola è molto difficile "rendere l'idea". In questi casi gli "uditori" si dividono in due grossi gruppi: quelli che conoscono l'originale e quelli che non conoscono l'originale. C'è da dire che quando suono uno di questi pezzi mi sembra di rendere bene certi passaggi, perchè in mente ho come "dovrebbe" suonare, mentre quando mi riascolto trovo il tutto un po' povero, così butto via e ricomincio, aggiungo, limo, modifico, stravolgo e alla fine lascio lì, tanto prima o poi lo riprenderò.

Comunque ora devo sgrezzare "Indian Summer" e finirò per farla uscire dalle orecchie ai miei bimbi.

 

Ciao, Cristiano

Life requires square shoulders, but I'd rather prefer the round ones of a J45

07-01-2011
6:48 pm
Giovanni
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21-10-2002
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In effetti, Cris, l'atteggiamento migliore da ascoltatore sarebbe quello di giudicare un brano suonato da un chitarrista per quello che è, e non facendo riferimento ad un eventuale originale, sia esso già chitarristico o no. Ma non sta a noi dire come dev'essere ascoltato un brano;-))

 

Me & My: da quanto ho capito sei stato proprio tu a fare le riprese...mi dispiace che non ci sia stata l'occasione di salutarci. Per la verità, suonare Birdland è assolutamente elettrizzante anche per me...mi vieto di suonarla quelle due o tre volte a settimana che pratico una mezz'ora la chitarra, ma non sempre riesco a privarmene...è un grande pezzo di musica.

"It's only my opinion, but it should be yours too" (Chet Atkins)

08-01-2011
4:59 pm
Me&MyGuitar
Me&MyGuitar
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22-02-2009
sp_UserOfflineSmall Offline

Incredibile…. aproposito di Birdland e di trascrizioni, per puro caso sono inciampato qui

http://www.frettedinstrumentsnyc.com/  (andate a MUSIC --> ADVANCED GUITAR)

dove è in elenco una trascrizione di Birdland attribuita a Giovanni Pelosi. E' autentica?

08-01-2011
5:05 pm
Giovanni
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Forum Posts: 3477
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21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

Beh, sì. Visto che l'ho mandata io a Jack Baker otto-nove anni fa. Fra l'altro, da altrettanto tempo è disponibile per il free download, insieme ad un'altra settantina, dal mio sito http://www.giovannipelosi.com/ddblog.

Naturalmente, la tab riflette la versione di allora, non troppo diversa dall'attuale.

BTW, l'ultima volta che sono stato a New York, credo quattro anni fa, ho avuto la possibilità di incontrare e pranzare insieme con Jack Baker, una simpaticissima persona.

"It's only my opinion, but it should be yours too" (Chet Atkins)

22-01-2011
6:09 pm
guitarromane85
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Forum Posts: 48
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22-01-2011
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con quali dischi posso iniziare? indicatemi un paio di titoli ,thaaaaaaanks

23-08-2012
8:46 am
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andreavezzoli
Corte Franca (BS)
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28-11-2009
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è interessante leggendo questo topic, come risulti un approccio diverso del chitarrista verso la trascrizione:

molto spesso il chitarrista crea della trascrizione che sono meglio dell'originale, molte canzoni dei Beatles a me non piaciono, ma nelle trascrizioni per esempio di Pelosi diventano un qualcosa che mi coinvolge, questo perchè la chitarra è uno strumento su cui si può far sentire anche quello che non c'è, attraverso melodie che vengono percepite ma che in realtà non suona ma estrapola dall'arpeggio.

 

Mi  spiego meglio, ci sono situazioni in cui la trascrizione richiederebbe una sovrapposizione di strati (melodia,accompagnamento,basso...) impossibili da suonare simultaneamente, ma basta dare l'impressione della presenza di questi strati perchè l'ascoltatore le percepisca, si può interrompere per esempio un accompagnamento per suonare la nota della melodia, ma quello che si ascolta è un accompgnamento più la melodia e non si perepisce il buco.

 

cioè chi ascolta tende a percepire un arpeggio non come una successione orizzontale di note ma come un accordo,

si può creare una trascrizione senza che vi siano note sovvrapposte tra loro ma dando l'impressione che lo siano,

un arpeggio può dare sia melodia che accopagnamento che basso,basta accentare le note della melodia farla emergere.

la musica è come un paesaggio http://www.andreavezzoli.it

24-08-2012
6:59 pm
flyingcircles
flyingcircles
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Forum Posts: 20
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24-06-2011
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si è detto che : "anche se molte trascrizioni ufficiali di Degrassi non sono di sua mano e  ci manca  qualcosa…"

 

Un'' opinione: secondo me la pretesa di fare le cose identiche sa di stantìo. Perchè fotocopiare le cose, se si possono sempre un po' personalizzare, interpretare? Basta andare a tempo, non sporcare troppo i suoni, e poi un po' di se stessi non fa mica schifo per forza.

qlcn altro ha detto: Il primo di de Grassi sembrerebbe proprio introvabile. Io ce l''ho ancora il libro originale della hal leonard."

A qlcn  interessava un suo  vecchio pezzo da quel libro  ?

Uno solo…sennò il Degrassi mi invia un virus letale via mail…Devil e c'avrebbe pure ragione, ma se non lo ripubblicano.

 Per "Deep at night" brano stupendissimo, è uscita qlc anno  fa (aprile 1992) una trascrizione su un vecchio numero di Chitarre fatta da Giovanni Palombo. E'' buona. 

beh. A chi interessa, ci sono i pmPc 1

16-03-2013
5:33 pm
zelpo
Roma
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Member Since:
16-03-2013
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 Per "Deep at night" brano stupendissimo, è uscita qlc anno  fa (aprile 1992) una trascrizione su un vecchio numero di Chitarre fatta da Giovanni Palombo. E'' buona. 

beh. A chi interessa, ci sono i pmPc 1

@ flyingcircles: Ti ho appena mandato un PM (se ho capito come funziona il forum)…

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