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Everything is all right...
31-01-2011
10:17 pm
Roberto De Luca
Membro
Forum Posts: 1610
Member Since:
21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

EVERYTHING IS ALL RIGHT

Un curioso, stupido giochetto mi aveva reso celebre, al liceo, tra il quarto e il

quinto anno. Il mio migliore amico, compagno di banco, apriva un libro

consumato, a casaccio. Cominciava a leggere, ma si fermava dopo quattro o

cinque parole. Poi, lo chiudeva di scatto e mi invitava a proseguire. Cosa che facevo ogni volta, senza

esitazione o incertezze, tra l’ilarità della classe.

Il mio più grande risultato scolastico, in fondo, non era poi così grande.  Cinque anni di scuola superiore per imparare a

memoria un libercolo di poche migliaia di lire. La mia bibbia, targata “Gammalibri”.

Un autore, di cui ricordo bene il nome: Ivano G. Casamonti. Il titolo,

monografico: Neil Young. Da allora, decenni di acqua sotto i ponti, fiumi di

parole, oceani di note, ma un profondo affetto che ancora mi lega a quelle

quattro righe squinternate. Qualche passaggio è ancora conservato tra le rughe

della memoria.

C’era, in particolare, un breve paragrafo, che mi pare titolasse “Il coraggio di

salire sull’ambulanza”. Fu il mio primo approccio al lato maledetto del

canadese solitario. Fino ad allora, per me niente di più di una vecchia

oleografia, una foto a viraggio seppia, una svisata di violino, poche note

circolari che si inseguivano ripetendosi all’infinito.

Come giustamente osservava Casamonti, la morte non va mai di moda. Persino nel rock,

che pure ne ha assaporato il gusto acre, vivendone gli aspetti più teatrali e

ribelli. Neil, il solitario, l’orso canadese, era malato, malato davvero. Uno

dei più grandi malati della storia del rock. Si può omettere la sua biografia, si

può sorvolare sulla sua farmacopea, ma non si può evitare di inciampare nei

suoi fantasmi, nelle sue visionarie fobie, nelle sue quiete allucinazioni di

morte. Qualcosa che imparai pian piano, spulciando nella sua discografia, sbirciando

nei sui testi. Compresi, non senza sgomento, che la creatività di questo

artista era legata a filo doppio alle sue patologie, alle sue invocazioni alla

notte, ai suoi “capogiri sulla spiaggia”, al suo “coraggio di salire sull’ambulanza”,

appunto. La stessa frenetica iperattività emotiva che gli permetteva di

scrivere capolavori di quindici minuti durante un attacco di febbre a 40°.

Sì, Neil Young ha avuto il coraggio di guardare in faccia ciò che da sempre ossessiona

il sonno dell’uomo occidentale. Fin dalla più tenera età. Fin dal suo primo

lavoro discografico. Dove, sovrastata da arrangiamenti barocchi, la sua

acustica ancora acerba intonava una quieta elegia alla Vecchia Signora Che

Ride. Gli ipocondriaci sanno di cosa parlo. Già allora non era difficile

immaginare un adolescente sdraiato su un letto, l’orecchio teso a ciò che

accade nella camera: “there’s a rubling in the bedroom…a flashing of lighs…”.

Ma non c’è angoscia, nessuna traccia di terrore: è solo la Vecchia Signora Che Ride, è tutto a posto.

Poco tempo fa, inciampo in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v.....qoU_8Qd7q8

 Il vecchio artista, solo, in un teatro deserto. Non è una prova, niente di più lontano da un check. 

Da tempo Young ci ha abituati alla solitudine, facendo di essa quasi un monumento a se stesso.  

Ma qualcosa mi ha inchiodato a queste immagini. Un senso di attesa. Un’atmosfera da stazione ferroviaria,

una sedia, una panchina, i bagagli a mano bene in vista. Non credo stia suonando per se

stesso. Il teatro è vuoto, ma è chiaro che aspetta qualcosa o qualcuno.

Un appuntamento immaginato più volte, più e più volte evocato ed esorcizzato.  

Da tempo so come Neil abbia cominciato la sua storia, steso sul letto, l’orecchio

teso ai rumori nella stanza. E ora lo so bene. Fosse tra cento anni, so bene

come chiuderà la sua carriera. In un teatro vuoto, su una sedia, il bagaglio

già pronto, intonerà la sua canzone, gliela canterà in faccia, così, senza particolare

enfasi, solo un pizzico della sua immancabile e dolcissima malinconia. Poi,

nessun autocompiacimento, pochi genti decisi: il cappello in testa, la chitarra

riposta nella custodia, quasi con noncuranza.

In fondo alla sala, c’è qualcuno che aspetta:

there’s The Old Laughlin Lady. Ma non importa: everything is all right…

http://www.myspace.com/robertodeluca

"Let the music keep our spirits high!"

01-02-2011
10:22 am
Giovanni
Membro
Forum Posts: 3477
Member Since:
21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

Cacchio Rob,

dovresti scrivere più spesso (voglio dire, qua; magari scrivi già spesso...).

Che dire, per me il giochetto era quello di continuare qualunque verso di Ifigonia...Confused (tante volte dovesse sembrarti troppo stupido quello sul tuo libro...)

Grazie, Professore, la classe non è acqua, hai scritto una pagina suggestiva e commoventeClapClap

"It's only my opinion, but it should be yours too" (Chet Atkins)

01-02-2011
12:24 pm
Carpandrea
Amministratore
Forum Posts: 152
Member Since:
27-11-2006
sp_UserOfflineSmall Offline

Eh, sì, suggestiva e commovente…

E, a proposito di commozione e di "coraggio di salire sull’ambulanza", sono incappato in un video di Neil Young (con Bert Jansch, vecchia ispirazione musicale fin dai tempi dei Buffalo Springfield, modestamente ad accompagnare) durante uno dei Bridge School Benefit, concerti annuali di beneficenza che lui organizza annualmente in favore dei bambini disabili. La canzone è, appunto, "Ambulance Blues":

… «I guess I'll call it
sickness gone
It's hard to say
the meaning of this song.
An ambulance can only
go so fast
It's easy to get buried
in the past
When you try to make
a good thing last»…

Eh, già… «forse perché a notte vivon strani fantasmi e sogni vani, che danno quell' ipocondria ben nota»…

01-02-2011
12:47 pm
nonny guitar
Membro
Forum Posts: 3964
Member Since:
13-04-2003
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Grazie, Rob!  Clap

"I don't want to know about evil, I only want to know about love…" John Martyn

01-02-2011
2:48 pm
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maul
Member
Forum Posts: 879
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11-01-2006
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Pur non avendo vissuto quel periodo nello stesso modo, (ho cominciato a lavorare durante le mie estati quando avevo appena nove anni  e per tanti altri motivi non mi sono arrivati gli echi di quanto Neil Joung può aver fatto crescere negli altri giovani di quei tempi), non posso che, in modo tardivo e grazie a te, condividere le tue emozioni, così come tu, magistralmente riesci a far vivere trasferendole a tutti noi. Non so se te l'ho già detto ma … scrivi veramente come un grande …non basta essere 'professori' per farlo come lo fai tu … Come vedi io, oltre a non essere un professore 'un so manco 'bono a scrive' … Embarassed

Grazie Rob ClapClapClapClap

01-02-2011
9:30 pm
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alex di reto
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Forum Posts: 316
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21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

belle parole Roberto, colgono la profondità del genio.

 

qui     http://www.torontohistory.org/Pages_PQR/.....html    c'è la storia della famosa Riverboat Coffee House degli anni '60, nel quartiere  di Yorkville nella città di Toronto, dove più volte mi son recato in pellegrinaggio :))

Sembra che Ambulance Blues sia nata qui.

Ciao, Alex



… I need some ice cubes in my shaker, sweet liquor to soothe my soul …

02-02-2011
10:51 am
fulvio
Riserva Navajo
Membro
Forum Posts: 1807
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29-10-2002
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Mi sono persino commosso.
Mi chiedo quanto possa essere grande Neil Young per il suo imprinting su due grandi persone che sono Roberto e Riccardo.
Oppure quanto sono grandi Roberto e Riccardo che, ispirandosi a Neil Young, tirano fuori dei toccanti capolavori.

Grazie e continuate così.

Non sei mai solo se ti piace la Telecaster

02-02-2011
2:09 pm
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ric velluto
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Forum Posts: 2991
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17-09-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

da quando frequento il forum (sono ormai 7 anni, anche se gli ultimi molto saltuariamente) i post di Rob sono sempre stati un piccolo evento... ogni volta lasciano il segno per lo spessore dei contenuti e per la grazia ispirata con cui li racconta. Questo che era pure stato annunciato, sapendo che avrebbe messo in gioco il tuo rapporto con neil young mi aveva suscitato un'aspettativa ed una curiosità notevole. neanche bisogno di dirlo, ma l'aspettativa è sempre superata. grande rob.

(grazie fulvio per l'immeritato accostamento)

 

 

 

ehi rob... quasi quasi spiffero tutto e ti metto nelle condizioni di non poterti tirare indietro... (da quella che è la nostra parte, s'intende!)

Attenzione: L'autore del presente messaggio non si ritiene responsabile di quanto dice, in genere nemmeno lo capisce e a volte non condivide la propria opinione

02-02-2011
7:03 pm
Roberto De Luca
Membro
Forum Posts: 1610
Member Since:
21-10-2002
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Un sincero ringraziamento a tutti, cari amici. Davvero troppo buoni. In fondo, il grande Andrea, citando il buon vecchio Guccini, l'ha colta in pieno: ipocondrie notturne... vaneggiamenti...strani fantasmi.

Ogni tanto affiora la voglia di aprire il cassetto segreto, di sfogliare vecchie carte, di "rovistare nella propria spazzatura" (Digging in the dirt, per dirla con Peter Gabriel). Il rischio è sempre quello di esporsi, di suonare ridicoli, fuori contesto, persino un po' imbarazzanti. Quest'eventualità, spesso, mi trattiene dall'annoiarvi con le mie menate. Ma credo che Neil stavolta lo meritasse. 

Grazie ancora.

http://www.myspace.com/robertodeluca

"Let the music keep our spirits high!"

02-02-2011
7:05 pm
Roberto De Luca
Membro
Forum Posts: 1610
Member Since:
21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

Ric...bastardissimo...finché si tratta di scrivere, sono giochi da ragazzi. Ma quando si parla di note...

http://www.myspace.com/robertodeluca

"Let the music keep our spirits high!"

02-02-2011
7:06 pm
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ric velluto
Membro
Forum Posts: 2991
Member Since:
17-09-2003
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sssshhhhhh!!

Attenzione: L'autore del presente messaggio non si ritiene responsabile di quanto dice, in genere nemmeno lo capisce e a volte non condivide la propria opinione

02-02-2011
8:14 pm
hobo68
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Forum Posts: 94
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01-06-2010
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Grazie Roberto!

Neil è immenso. Lui faceva country quando andava di moda il rock, faceva rock quando andava di moda il country faceva grounge quando Cobain andava all'asilo, tutti si sono messi a fare grounge e lui ha tirato fuori delle ballatte country bellissime… a sempre fatto quello che si sentiva di fare senza seguire le mode, anzi le mode hanno tentato di seguirlo.

Stavo per mettermi a suonare il pianoforte, ma dopo aver letto questo posto tiro fuori la mia martind28

03-02-2011
9:22 am
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ric velluto
Membro
Forum Posts: 2991
Member Since:
17-09-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

hobo68 said:

Stavo per mettermi a suonare il pianoforte, ma dopo aver letto questo posto tiro fuori la mia martind28


Ecco qui una cosa che merita un plauso, perchè trovo che sia di quelle che in una frase centrano in pieno un "senso"!

questo è il punto.

 

Un artista (vero) che ho avuto il piacere di conoscere ha un motto che suona più o meno così:

"cosa te ne fai dell'arte, se all'uscita da una mostra o da un concerto o chiudendo un libro... sei lo stesso stronzo di prima".

Quando arriva davvero, l'arte, non si limita a farti dire "bello"... che è il suo obiettivo (non sono un esperto, ma credo si aaccettato che la ricerca del bello sia lo scopo dell'arte). ma, attraverso la sua bellezza fa succedere qualcosa.

Leggi un post e la bellezza del post ti fa fare una cosa (anche prendere la d28)...

facciamo che sia un concorso di colpa tra neil e rob de luca... ma sta di fatto che qui c'è del vero, una bellezza non autoreferenziale e autocelebrativa, ma in tensione verso qualcosa.

e quel qualcosa è successo, ha cambiato gli stati cognitivi indirizzand verso qualcosa... una scelta estetica questa volta (prendere la d28), ma se succede questo (ecco che vado a giustificare l'entusiasmo di questo post) può succedere altro... può succedere che una canzone di pace nonn sia solo bella ma agisca sugli atteggiamenti? può succedere che uno ascolta Khorakanè (o come cazzo si scrive) e questo agisce sulla sua percezione dei rom, e quindi sul suo atteggiamento?

a me successe mentre studiavo all'università (psicologia) di leggere la trilogia di new york di Paul Auster (libro che ancora considero tra i miei preferiti) e di accorgermi che quel libro mi aveva sollecitato domande, inquietudini, ipotesi, suggestioni sulla fargilità dell'identità molto di più dei libri di psicologia che parlavano espressamente di identità, di self ecc.

 

La domanda in questione è vecchia come il mondo: l'arte è solo bellezza, o è una bellezza che può cambiare le cose.

ovvio che adoro i momenti in cui le cose sembrano dire che la seconda ipotesi è possibile.

 

quindi dopo aver ringraziato rob e neil, aggiungo Hobo68 (piacere di conoscerti) alle persone che ringrazio per questo post.

Attenzione: L'autore del presente messaggio non si ritiene responsabile di quanto dice, in genere nemmeno lo capisce e a volte non condivide la propria opinione

03-02-2011
12:48 pm
hobo68
Member
Forum Posts: 94
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01-06-2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Grazie ric.  Certe volte mi chiedo che differenza c'è tra certa musica che passa ora alla radio e quella che passava negli anni 60 e 70.... 

E a mio parere è che quella musica, quella di Dylan , Baez, gli Stones i Beatles.....Cream Young e tutti quanti con la loro musica ci cambiavano dentro, cambiavano intere generazioni e in alcuni casi diventavano coscienza sociale. Per molti anni non ho più ascoltato musica proposta dalle radio. Entravo nei negozi solo per trovare vecchie cose di JJ Cale ,Clapton, Jim Croce, CSNY HEndrix etc... poi per fortuna da un anno a questa parte ho scoperto questo mondo che c'è su questo dito, e ho ritrovato "vecchi" (scusate l'aggettivo) personaggi che trovavo sulle pagine di chitarre vent'anni fa, Brandoni, Pelosi, Gambetta etc... e ho riscoperto la voglia di suonare e di ascoltare e comprare musica. Ho scoperto anche che i chitarristi acustici sono della gran brave persone, mai arroganti e saccenti come spesso succede con gli elettrici, (anch'io comunque ho la mia fender).

04-02-2011
11:26 am
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wayx
firenze
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sp_UserOfflineSmall Offline

Bella davvero Roberto...ho seguito con attenzione su FB il tuo omaggio/pellegrinaggio rivolto al grande Neil...e posso solo concordare con te...

Tanto di cappello.

Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro.

http://www.youtube.com/user/hairyass1959

28-02-2011
4:29 pm
Jimroy
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30-04-2004
sp_UserOfflineSmall Offline

Mamma mia che bella recensione Roberto, Worshiptrasuda di passione ! me la sono proprio gustata grazie !

Andrea

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