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FINGER WC NET
15-12-2012
11:38 am
FINGER WC NET
Ospite

Ciao a tutti, vorrei condividere questo mio periodo di crisi con la chitarra. Suono fingerpicking da circa 5 anni, ho composto tre brani facili per chitarra e diversi arrangiamenti facili.

Me la cavo con le varie tecniche in particolare con quella del basso alternato che ho appreso abbastanza velocemente studiando il brano di T. Emmanuel Countrywide.

Le cover, sinceramente, mi hanno proprio stancato, di chiunque.

Tempo fa scrissi riguardo le trascrizioni elettroniche, mi ci sono divertito per diversi mesi e mi piaceva concentrarmi e riarrangiare a modo mio un brano.

In generale la musica strumentale mi ha stancato.

Preferisco strimpellare 4 accordi e cantare anche se i testi spesso sono in inglese.

Non riesco a prendere più in mano uno spartito.

Mi infastidiscono particolarmente quei brani con posizioni ostiche.

Il mio ex insegnante di chitarra, con cui ho mantenuto i contatti mi dice che i periodi di crisi passano e servono a creare nuove stagioni musicali.

Per quanto mi riguarda credo che non mi riprenderò tanto facilmente.

Sono veramente pochi i brani degli altri che mi piace eseguire e, come ripeto, le cover peggiorano la situazione.

Su you tube non trovo più niente e non ha più senso cercare.

Forse l'unica fonte da cui attingere sono io stesso.

Sono diversi mesi che lotto con questo disagio di prendere in mano lo strumento.

Sto addirittura pensando di dedicarmi ad altro anche se lasciare la chitarra è davvero dura e sono molto legato ai miei strumenti ma ogni volta è un fastidio prenderli in mano sapendo che davanti a me non vedo nuovi orizzonti e mi sembra di essere arrivato al capolinea.

Il lavoro che faccio complica le cose e diventa difficile applicarmi alla musica nelle poche ore del dopo lavoro.

Scusate per questo messaggio deprimente.

Se avete qualche idea da suggerirmi, sono ben lieto di leggerla.

Grazie e speriamo che questo periodo passi.

15-12-2012
11:49 pm
maxxi
Member
Forum Posts: 58
Member Since:
19-08-2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Credo che in fondo sia tutta una questione di stimoli.

Anche io ho attraversato lo stesso periodo di crisi. L'unica differenza è che suonavo l'elettrica. Fare cover mi aveva stufato da morire. Tuttavia, probabilmente perché non ho una buona preparazione teorica, non sono mai riuscito a comporre brani originali che mi dessero soddisfazione. Inoltre, gli impegni di lavoro e la famiglia non mi davano (e non mi danno) grandissimo tempo da dedicare alla musica.

Allora ho provato con l'acustica. Forse per pigrizia o forse per altri motivi a me ignoti ho scartato l'idea di dedicarmi al fingerpicking sin dall'inizio. Il pensiero di dovermi "impegnare" nello studio della tecnica dopo una lunga giornata di lavoro e di cura dei bimbi mi faceva credere che non sarei mai riuscito ad ottenere grandi risultati. Allora ho provato con brani acustici chitarra e voce. Anche questa strada si è dimostrata senza uscita, visto che cantare non è proprio il mio forte.

A questo punto ero sul punto di lasciar perdere.

Poi ho pensato ... ma perché non provare con il fingerpicking? Avrei avuto la possibilità di fare armonia e melodia insieme. Solo le mie mani e le sei corde.

Ora sono qui che mi studio brani che solo qualche mese fa avrei ritenuto assolutamente al di fuori della mia portata. 

La crisi è un momento di rottura a cui non necessariamente bisogna dare una connotazione negativa. Ha ragione il tuo maestro quando dice che dalla crisi nascerà una nuova stagione musicale. Altrimenti come si spiega che anche i grandi della musica si prendono delle pause e magari propongono lavori assolutamente lontani da quello che hanno sempre fatto con profitto. Penso al percorso musicale degli U2 o anche a quello dei Queen, giusto per fare due esempi.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la solitudine musicale. Suonare sempre da soli senza un obiettivo non porta lontano. Prima o poi ci si stanca. La musica per sua natura va condivisa. Ormai non credo più a chi mi dice "suono per me stesso". Non può essere vero perché non c'è stimolo nel suonare per stessi. Chi suona lo fa perché in fondo vuole trasmettere emozioni. Ha bisogno del riscontro degli altri ... forse anche per pura innocente vanità.

Io per esempio per mantenere alto il morale mi pongo piccoli obiettivi che spero poi mi facciano raggiungere un grande obiettivo ... mi piacerebbe suonare nuovamente in pubblico (come quando suonavo nella band).

Spero che in questo lungo pippone tu possa trovare qualche elemento di interesse.

Buona fortuna Laugh

16-12-2012
8:46 am
tonello65
Member
Forum Posts: 64
Member Since:
30-12-2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Condivido in pieno ciò che ha espresso Maxxi, anche perchè la mia storia musicale è pressochè identica. Lo scioglimento della band  mi ha fatto scoprire la chitarra acustica e  poi ha influito in maniera assoluta la scoperta casuale di Tommy Emmanuel che è stato ed è tuttora, una fonte inesauribile di ispirazione. Per quanto riguarda le cover, ho provato la sensazione di " inutilità " quando suonavo con la band, mentre adesso sono lo stimolo per imparare ed andare avanti, perchè credo che se uno scrive pezzi propri con uno strumento, è ovvio che se lo disegni addosso alle proprie possibilità, per cui la crescita tecnica sarà limitata.Rimane anche la speranza di suonare condividendo l'emozione con " l'altro" , che sia esso musicista o spettatore, e spero che in un futuro anche questo si possa realizzare. Un consiglio che mi sento di dare è di non aver paura di lasciare inutilizzata la chitarra per un certo tempo, tienila sempre in bella vista sul cavalletto e vedrai che prima o poi sara lei ha chiederti di imbracciarla di nuovo ....

In bocca al lupo.

16-12-2012
10:06 pm
carlottah
Membro
Forum Posts: 3322
Member Since:
30-06-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

è molto complicato inserire un punto di vista in una situazione così personale, forse hai studiato con persone che non ti hanno saputo dare gli stimoli giusti, o forse sei proprio tu.

mi viene in mente solo una cosa: se non ti va di suonare non suonare e basta, fregatene. non può essere un problema, dedicati ad altro. poi se torna la voglia bene, se non torna hai fatto bene a smettere.

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Dio mi perdonerà, è il suo mestiere." (Woody Allen)

17-12-2012
11:57 am
nonny guitar
Membro
Forum Posts: 3967
Member Since:
13-04-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

Periodi di alti e bassi arrivano sempre, ciclicamente.

E' capitato (e capita) anche a me.

Dopo un lungo periodo trascorso su tablature varie, dopo poi alcune lezioni fatte con Grossman, mi ero ritrovato in una sorta di vicolo cieco: mi piaceva la chitarra, mi piaceva suonare, ma mi ero rotto di fare sempre le stesse cose.

Su questo, sono d'accordo con Maxxi. Gli stimoli si hanno quando ci si confronta con gli altri. 

In un certo senso, ne sono venuti fuori dopo aver incontrato fingerpicking.net e i tanti amici fatti qui. Si sono anche presentate occasioni di suonare dal vivo e allora, sembrerà strano, ma ho praticamente abbandonato le tablature, ho fatto qualche mio arrangiamento (anche nelle cover, se diventano degli originali, ci può essere della creatività) e, addirittura, ho fatto qualche mio brano.

Ma ora che le occasioni di incontri musicali si sono diradate, sto rientrando in un periodo di "bassi"... Coffee

"I don't want to know about evil, I only want to know about love…" John Martyn

17-12-2012
7:08 pm
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wayx
firenze
Membro
Forum Posts: 5273
Member Since:
01-02-2005
sp_UserOfflineSmall Offline

Confermo il dire di tutti voi...personalmente passo periodi molto lunghi senza strimpellare ed accarezzo sempre più l'idea di tornare ai sani cantautori nostrani o stranieri che siano..d'altra parte quello è sempre stato il mio mondo ed il suonare pezzi solo strumentali non è davvero il mio forte...ci ho provato da quando frequento questo posto di diavoli tentatoriWorship ma la crisi di identità e la pigrizia tornano a cicli ben riconoscibili..e la mia soluzione è..LASCIAR PERDERE.. fino a che, un giorno, miracolosamente guardi la chitarra e ti dici..MA SI..DAI..RIPROVIAMOCI..e si riscopre un mondo accantonato ma mai perso di vista..ed è come doversi reinventareYes...tutto questo ha un risvolto poco piacevole...le dita vanno ovunque tranne che al posto giusto ma forse anche questo è un modo per resuscitarsi.

Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro.

http://www.youtube.com/user/hairyass1959

18-12-2012
9:08 am
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Luciano PD
Padova
Member
Forum Posts: 304
Member Since:
04-02-2011
sp_UserOfflineSmall Offline

Secondo me la delusione che porta all'abbandono deriva da aspettative forse fuori luogo.

Se si suona con un fine, un live, un guadagno, per diventare bravo...prima o poi ci si stanca.

Io suono perchè, dopo una vita passata a suonare, ancora mi emoziona il contatto con la chitarra, le corde sotto le dita, il suono.....e non sono mai diventato "bravo".

Non mi aspetto nulla dal mio suonare se non il puro e semplice piacere di suonare.

bath

May you stay, forever Young

18-12-2012
1:48 pm
FINGER WC NET
Ospite

il mio è un deserto di emozioni, non mi riesco più ad emozionare...

18-12-2012
3:44 pm
Avatar
Luciano PD
Padova
Member
Forum Posts: 304
Member Since:
04-02-2011
sp_UserOfflineSmall Offline

Per sdrammatizzare un pò...

"...e la risposta è dentro di te....epperò è sbajiata.."

Quelo docet Laugh

Tornando serio, allora è il caso di uno stop, magari passa al mandolino o all'Ukulele, strumenti che mettono allegria.

May you stay, forever Young

18-12-2012
10:33 pm
maxxi
Member
Forum Posts: 58
Member Since:
19-08-2010
sp_UserOfflineSmall Offline

Secondo me invece il suonare per il solo piacere di farlo è un pò una finta verità. In fondo in fondo è tutta una questione stimoli.

Sfido chiunque a non stufarsi quando si suona sempre e solo nell'ambito delle mura domestiche, magari usando sempre lo stesso strumento e senza contatti musicali con il mondo esterno (anche se solo virtuali).

Ogni tanto c'è bisogno di un nuovo stimolo ... il cambio di strumento, il cambio del tipo di musica suonata, una nuova scheda audio, l'utilizzo di una nuova tecnica di registrazione o anche semplicemente il cambio della tipologia di corde impiegate.

E' nella natura umana. Pensate ad un rapporto di coppia. Se si fanno sempre le stesse cose prima o poi ci si stufa, anche se l'amore per il partner può sembrare infinito. C'è bisogno di alimentare il rapporto di coppia così come c'è bisogno di alimentare qualsiasi altra passione.

Un momento di crisi non è poi tutta questa tragedia. La parola crisi deriva dal greco krino che significa discernere. Un momento di crisi, di discernimento, può infatti rappresentare il presupposto per un miglioramento, per una rinascita.

Se non ti va di suonare semplicemente non farlo. Cerca l'elemento che può aiutarti a trovare la soluzione alla tua crisi. Prova a suonare con altri se puoi oppure dedicati ad altro ... ci sono tante belle cose da fare al mondo: la fotografia, il modellismo, la lettura ... o magari limitati semplicemente ad ascoltare musica.

Io dopo anni di torpore musicale sono tornato a suonare dopo aver visto un DVD di Eric Clapton. E poi sono passato per diverse fasi musicali fino ad approdare al fingerpicking. Nel frattempo ho sviluppato altre passioni, come quella per la registrazione audio.

Ma soprattutto, non prenderti troppo sul serio. Se è una semplice passione (hobby è una parola che non mi piace per descrivere la musica) lascia che sia quel che deve essere.

Troppa filosofia? Embarassed

20-12-2012
6:52 pm
FINGER WC NET
Ospite

Parlare, sfogarsi, fa bene, e ringrazio voi ed il forum.

Riguardo gli stimoli sono d'accordissimo.

Qui ne ho trovati parecchi, in particolare nei brani cantati.

La chitarra rimarrà a maggior ragione appesa al chiodo ma in compenso ho trovato un regalo da farmi a Natale, musica da ascoltare.

Thank's to Massimo Varini, lo avevo sottovalutato ed invece è pieno di risorse e chissà ancora quante sorprese ha in serbo per noi.

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