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Maghi della chitarra e babbani
21-12-2013
1:23 pm
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FrancoEsse
Salento
Member
Forum Posts: 761
Member Since:
22-03-2008
sp_UserOfflineSmall Offline

I chitarristi, si sà, sono molto incestuosi.

Il brano presentato da Giovanni è molto piacevole e con la sez. ritmica lo è ancora di più.

Secondo me, piacerà di più la versione in gruppo che non da "solo".

 

21-12-2013
2:44 pm
valdex
valdex
Member
Forum Posts: 45
Member Since:
26-08-2012
sp_UserOfflineSmall Offline

La dimensione solistica è solo una parte della musica.

La chitarra, per tanti motivi, è uno strumento totalizzante. Ho frequentato abbastanza concerti per rendermi conto che esiste una musica per musicisti, un pianismo per pianisti, un violinismo per violinisti, un fagottismo per fagottari  e così via.

La musica è altra cosa.

E suonare la chitarra è una sfida (o una sfiga, dipende…) è uno strumento bello, che sembra che abbia tutto dentro di se. Che ci ipnotizza e che, dato il suo aspetto multiforme, trasversale a tutte le culture, ci da l’illusione dell’ubiquità, della multiculturalità, di poter patroneggiare il suono in se e per se.

Peraltro… suonare con gli altri è confrontarsi, è crescere. E’ uscire dalla cameretta, smettere di feticistizzarsi con cazzate varie. Affrontare l’ignoto. Saper cosa dire e quando dirlo.  Essere forbice, sasso e carta insieme. E’ come viaggiare e da ogni viaggio si torna diversi e più maturi.

21-12-2013
3:33 pm
carlottah
Membro
Forum Posts: 3322
Member Since:
30-06-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

infatti credevo di aver capito cosa volessi dire ma non ne sono più così sicuro!

dovremmo smettere di fare dischi da soli ma i concerti vanno bene? giuro che non scrivo più, leggo solo.

 

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Dio mi perdonerà, è il suo mestiere." (Woody Allen)

21-12-2013
3:40 pm
carlottah
Membro
Forum Posts: 3322
Member Since:
30-06-2003
sp_UserOfflineSmall Offline

Stavo rileggendo per capire dove fossi stato snob, credo sia per l'affermazione che la gente capisce e si interessa poco, la chiarisco:

spesso i ragazzi (non solo loro) schifano la musica degli anni precedenti, quella che ascoltavano i loro genitori o prima (non sempre, ma spesso capita); arriva un gruppo di loro coetanei che suona una canzone di quelle che loro schifavano e diventa una hit e non si sente più altro, con loro in adorazione. Questo accade spesso e secondo me vuol dire che c'è davvero poca attenzione da parte di chi dà giudizi impietosi salvo poi prostrarsi ai piedi di qualche idoletto del momento, che lo diventa (fra l'altro) non con musica propria ma di altri.

Resta il fatto che non capisco il parallelo che proponi, a me piace la musica dei gruppi, e quella dei solisti, se me ne levassero una sarebbe un crimine, a mio modo di vedere.

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Dio mi perdonerà, è il suo mestiere." (Woody Allen)

21-12-2013
4:27 pm
Giovanni
Membro
Forum Posts: 3477
Member Since:
21-10-2002
sp_UserOfflineSmall Offline

ma dai, non voglio toglierti niente :-)

Ho cominciato questo thread citando Duane Eddy e gli Shadows, se fossi stato meno onesto avrei potuto citare Chet Atkins o Jerry Reed, grandissimi che ti sono più vicini per gusto e formazione. Loro facevano musica per chitarra, e la facevano alla stragrande anche da soli, come sai meglio di me. Ma continuavano a fare musica per chitarra anche in gruppo, e non occasionalmente.

Varie ragioni portano a volere o potere più spesso suonare da soli, ed anche, vista la situazione economica in cui versano i locali e le manifestazioni dedicate, ad avere occasione di farlo più spesso che non in gruppo. Un artista che sappia gestire il palco, il rapporto col pubblico e con gli organizzatori meglio di un altro, a parità di valore musicale, avrà decisamente maggiore successo di un altro che queste qualità ce le ha di meno.

La dimensione solistica è quella a cui da oltre 30 anni sono abituato, sia come chitarrista che come ascoltatore di chitarristi, molto più di te, che suoni in realtà diverse, sia in gruppo che da solo, che in duo o trio.

Se io guardo in faccia la mia realtà di 'musicista', dico ch c'è una diversa accoglienza verso un mio concerto rispetto ad un mio disco...forse la cosa riguarda solo me, e quindi forse ho torto. Ma non voglio dire con questo di aver ricevuto critiche malevole per i miei dischi...forse è una mia impressione, ma forse non riguarda solo me.

E se io guardo la mia realtà di ascoltatore, vale lo stesso discorso...ma non, quando, ad esempio, ascolto il Gina Trio o I Kozmic blues...non è una prova, ma un indizio, sì. Parlo di ascoltare dischi, naturalmente...quanto mi piace ascoltare Bazzani mentre suona te lo dicono le sei o sette volte che hai suonato a Ferentino ;-)

"It's only my opinion, but it should be yours too" (Chet Atkins)

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