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Mi sono innamorato … di una OM35

UserPost

7:20 pm
03-03-2010


mgaliano

posts 21

Ciao a tutti.

Certo che potete capirmi, vorrei condividere con voi l'emozione ed il piacere che ho provato nel suonare una Martin OM35, chitarra fuori produzione dal catalogo Martin.

Sono andato per chiedere info sulla 00028 e mi è stato detto "prova questa e ti innamori". Detto, fatto.

Prima sensazione: leggerezza, perfette dimensioni per la mia statura e corporatura. E poi ho cominciato a suonare … fingerpicking, senza tumbpick. Una meraviglia. L'equilibrio acustico. Io sono un "gibsonaro" (pentito?) amo il mogano, anche nelle Martin (ho anche una 0015), forse perchè suono blues, forse per fascinazione dei cantori folk americani della Grande Depressione. Ma questa chitarra è una cascata di armonici.

E poi l'action è meravigliosa (forse regolata dal precedente proprietario? Non so, non ne ho mai suonata una uscita dalla fabbrica) … insomma, in piena crisi compulsiva, l'ho subito opzionata!


E voi, miei cari signori, cosa pensate di questa chitarra?

Saluti e Grazie

MGuitarplay

La mano sinistra è ciò che sai, la destra ciò che sei (Roy Book Binder) … http://www.myspace.com/mariogaliano

8:31 pm
03-03-2010


degre

posts 283

Che ne pensi?

Tutto il bene possibile.

In passato ho avuto una D35 e suonava alla grande,poi a colpi di GAS a cambiato proprietario,in ogni caso la 35 è un modello unico,fondo in 3 pezzi,catene leggere e look essenziale ma affascinante.

Oggi la OM35 è fuori produzione,un motivo in più per accaparrarsela.

Vai!!!!

8:51 pm
03-03-2010


Hobo!

posts 20

Ne ho provata una nuova un paio d'anni fa e, seppur trovando anacronistico il fondo in 3 pezzi, confermo in pieno tutte le tue buone impressioni; non fosse stato per il prezzo troppo elevato probabilmente oggi sarebbe mia.


Ottima scelta per una chitarra, ahimè, inusuale: complimenti!


Hobo!

9:33 pm
03-03-2010


Dario57

posts 5241

Ne penso bene anche io, credo sia abbastanza simile (generalizzando un po`) a OM-42, OM-28V o OM-21, a causa dello stesso topwood e catenatura. Ma diversa dalla OM-28 Marquis per esempio.

La cosa piu`importante sono le sensazioni che descrivi nel tuo post, non credo ti pentirai di averla opzionata …. Wink

Vai felice … Cool

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

2:44 pm
04-03-2010


mgaliano

posts 21

Hobo! said:

Ne ho provata una nuova un paio d'anni fa e, seppur trovando anacronistico il fondo in 3 pezzi, confermo in pieno tutte le tue buone impressioni; non fosse stato per il prezzo troppo elevato probabilmente oggi sarebbe mia.


Ottima scelta per una chitarra, ahimè, inusuale: complimenti!


Hobo!


Perdona la mia ignoranza. Cosa intendi per "anacronistico"?

Immagino che una delle caratteristiche della serie 35 fosse proprio il fondo in tre pezzi. Non intendendomi di liuteria non so bene quale sia la peculiarità di questo tipo di costruzione in termini sonori.

Grazie


Mario

La mano sinistra è ciò che sai, la destra ciò che sei (Roy Book Binder) … http://www.myspace.com/mariogaliano

4:10 pm
04-03-2010


Dario57

posts 5241

Credo in termini sonori il back abbia importanza ma non cosi`grande come ovviamente il top e non certo da compromettere in male la qualita`del suono stesso passando da due a tre pezzi. Stefan Sobell ha fatto / fa chitarre con fondi in tre, quattro o sei pezzi : 

http://i131.photobucket.com/albums/p283/Dario57Guitars/Guitar%202/IMG_945620425w20.jpg

http://i131.photobucket.com/albums/p283/Dario57Guitars/Guitar%202/3Nov04-1.jpg

http://i131.photobucket.com/albums/p283/Dario57Guitars/Guitar%202/3Nov04-2.jpg

La catenatura del back ovviamente sara`diversa. Mi sfugge un po`la logica del farle oggi (sono nate nel 1965 quando il palissandro brasiliano cominciava a scarseggiare e si trattava di utilizzarlo al massimo) mentre quello Indiano usato ora se non abbonda e`comunque disponibile in grande quantita`(Sobell le fa solo in brasiliano). Credo che per alcuni sia magari meno confortevole da accettare. Lo stesso per i top, a meta`anni quaranta con il passaggio a sitka, la Martin fece chitarre che suonano alla grande con top in quattro pezzi di adirondack (cominciava a scarseggiare in set grandi abbastanza anche lui …), ma alcuni (forse un po`troppo tradizionalisti) storcono un po`il naso. La OM-35 rimane una gran bella chitarra, IMHO.

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

9:08 pm
04-03-2010


Hobo!

posts 20

La serie 35 infatti, come conferma Dario, è nata con il fondo in 3 pezzi per massimizzare le scarse scorte di Palissandro Brasiliano. Dal 1970 invece Martin inizia ad usare il Palissandro Indiano, essenza allora più abbondante, quindi in teoria la serie in oggetto, esteticamente molto simile alla 28, avrebbe potuto a rigor di logica essere accantonata.

Ma la particolarità della 35 stava anche nella costruzione delle catene del top, più sottili rispetto alle 28 e capaci per questo di offrire bassi più profondi rispetto alle altre chitarre della Casa allora in produzione.

La serie è quindi andata avanti con l’abbellimento ormai storico del fondo ed il suo suono piacevolmente caldo e particolarmente adatto all’accompagnamento della voce.

Mi pare, comunque, che le catene della OM siano addirittura ulteriormente alleggerite (scalloped) quindi, se ami i toni bassi il divertimento è assicurato.


Hobo!

11:18 pm
04-03-2010


Dario57

posts 5241

Hobo! said:

Ma la particolarità della 35 stava anche nella costruzione delle catene del top, più sottili rispetto alle 28 e capaci per questo di offrire bassi più profondi rispetto alle altre chitarre della Casa allora in produzione.


Questo pero`vale per le D-35, ma non per la OM-35 della quale si e`innamorato mgaliano. Quando tirarono fuori la D-35 alla Martin avevano dei dubbi a proposito dell'effetto (sul tono) del fondo in tre pezzi. Quindi fecero sei esemplari, con diverse catenature. Due chiamate D-35A (catenatura top della Dread e catenatura back della 000), D-35B (catenatura top della 00 e back della Dread) e D-35C (catenatura top della 00 e back della 000). La catenatura della D-35C divenne poi lo standard per la D-35. ( da Martin Guitars : A Technical reference – Johnson & Boak – 2009 ). Quando si parla di Dreads, quindi, le D-35 avevano/hanno le top braces di 1/4″, quindi piu`alleggerite rispetto alle altre Dreads che le avevano di 5/16″ come standard (sembra sia all'origine del fatto che spesso le D-35 siano un po`sbilanciate sui bassi).

John Arnold lo spiega cosi`in una discussione : " I have retopped and rebraced several D-35's using 28 style top bracing. They sound just like D-28's. D-35's have 00 size top bracing and 000 size back bracing. The critical dimension is the height of the X-braces, reduced from 5/8″ to 9/16″. This alone reduces the stiffness of the bracing by 34%.  At one time, Martin claimed that they used the smaller bracing on D-35's to compensate for the 'extra bass' that the 3-piece back produced. The problem with that explanation is that smaller bracing reduces stiffness more than mass, producing more bass, not less "

Queste dimensioni di catenatura trasportate sulla OM-35 (a parte ovviamente il back) la rendono uguale alle altre OM, -42, -28V, -21 eccetera (cioe`"standard X scalloped e solid sitka spruce 1/4″). Differenze invece ci sono appunto rispetto alla OM-28 Marquis. Non credo quindi si possano estrapolare le differenze fra le Dreads a quelle fra le OM. Credo sinceramente le differenze fra la OM-35 e le altre OM (a parte la Marquis) siano piu`legate alla individualita`/ unicita`di ogni strumento che al design (che appunto e`quello per tutte …).

Almeno questo e`quello che esce fuori consultando il libro … Reading 

Ora, a parte tutti questi trip su catenatura e scaloppine, torniamo a quello che dice mgaliano :

Prima sensazione: leggerezza …. perfette dimensioni per la mia statura e corporatura …… E poi ho cominciato a suonare … fingerpicking, senza tumbpick …. Una meraviglia ….. L'equilibrio acustico……….questa chitarra è una cascata di armonici ……..  l'action è meravigliosa.

Secondo me c'e`quanto basta per portarsela a casa Wink …. a prescindere da cosa ne pensiamo noi e dalla catenatura … meditation

Guitarplay

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

3:10 am
05-03-2010


federico

posts 1802


uno storico frequentatore di questo sito- al momento poco presente- che non ama le Martin, provando la mia OM35 dichiarò:" mi piace..la prima martin che non suona martin."

ora non so se questa dichiarazione mi ha condizionato psicologicamente, ma in effetti la mia-per il mio orecchio-non assomiglia affatto alla om28v.

e sì che l'abbiamo confrontata parecchie volte, vero paolinowayx?


chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china…e a quel punto è un attimo…n

8:16 am
05-03-2010


mgaliano

posts 21

SurprisedSurprisedSurprisedSurprisedSurprisedSurprised

Siete un pozzo di sapienza!


Grazie


Mario

La mano sinistra è ciò che sai, la destra ciò che sei (Roy Book Binder) … http://www.myspace.com/mariogaliano

2:22 pm
07-03-2010


Hobo!

posts 20

Sì Dario, effettivamente stavo parlando dell’esigenza e dell’idea alla base dell’introduzione del fondo in tre pezzi della D 35 mentre "puntualizzavo" come altre parti strutturali rendono di fatto lo strumento particolarmente risonante sulle sonorità basse.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, beh, ti ringrazio per la chiara esposizione che ribadisce la tua appassionata e sempre preziosa competenza in materia.

Restiamo d’accordo anche sulla conclusione del discorso: a parte tutto l’individualità e la percezione propria dello strumento sono fondamentali nella scelta di un nuovo acquisto quindi, Mario, segui l’istinto!

Hobo!

5:55 pm
09-03-2010


mgaliano

posts 21

… ho seguito l'istinto, l'ho acquistata e godo Smile

La mano sinistra è ciò che sai, la destra ciò che sei (Roy Book Binder) … http://www.myspace.com/mariogaliano

10:43 pm
09-03-2010


Dario57

posts 5241

Come gia`ci siamo trovati tutti d'accordo, su queste cose …. e`l'istinto che conta !

Ottima mossa, Mario !

Guitarplay

…. e buone suonate !

Smile

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

4:18 pm
10-03-2010


luapnea

posts 198

Hobo! said:

Sì Dario, effettivamente stavo parlando dell’esigenza e dell’idea alla base dell’introduzione del fondo in tre pezzi della D 35 mentre "puntualizzavo" come altre parti strutturali rendono di fatto lo strumento particolarmente risonante sulle sonorità basse.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, beh, ti ringrazio per la chiara esposizione che ribadisce la tua appassionata e sempre preziosa competenza in materia.

Restiamo d’accordo anche sulla conclusione del discorso: a parte tutto l’individualità e la percezione propria dello strumento sono fondamentali nella scelta di un nuovo acquisto quindi, Mario, segui l’istinto!

Hobo!


il tuo Nik mi ricorda qualcosa……. e anche la tua edotta conversazione…..già Reading aspetta ..aspetta

A Conegliano Veneto… vidi delle belle chitarre di liuteria italianaWink

4:21 pm
10-03-2010


luapnea

posts 198

mgaliano said:… ho seguito l'istinto, l'ho acquistata e godo Smile


capita sempre così!

bastano due minuti che ce l'hai in mano(la chitarraWink) e capisci che è quella!

come dicono a Napoli: " chis' te è isse"

non te ne pentirai…caso mai con un tipo di corde diverso sarà ancora meglioGuitarplay

8:59 pm
10-03-2010


Hobo!

posts 20

Ciao Luapnea, lieto di conoscerti ma credo sia la prima volta che ci incrociamo; io non costruisco chitarre, porto il punto esclamativo ed a Conegliano Veneto ci sono stato in passato ma per ragioni diverse dalla liuteria.


Per quanto riguarda l’eloquio, sai, chi m’avesse sentito questa mattina alle 05,50 mentre ruzzolavo causa scarpe inadeguate sullo scivolo innevato del garage, non avrebbe pensato lo stesso (anzi avrebbe chiamato un esorcista Gaah).


Invece per Mario: Yes


Hobo!


10:38 pm
10-03-2010


mgaliano

posts 21

Grazie della solidarietà e delle info.


Allora "scrocco" ancora un pò della vostra sapienza ed esperienza.

Vorrei amplificarla con pick up removibili senza agire sulla chitarra. Avete suggerimenti in proposito?

Ho una J45 amplificata (la Modern Classic). Inizialmente pensavo che avrei usato in ogni caso questa dal vivo. Ma invece, giorno dopo giorno la OM35 mi conquista e non vorrei rinunciare a lei. Mai.


Ciao ciao e thanks


M


La mano sinistra è ciò che sai, la destra ciò che sei (Roy Book Binder) … http://www.myspace.com/mariogaliano

12:54 am
11-03-2010


luapnea

posts 198

mgaliano said:

Grazie della solidarietà e delle info.


Allora "scrocco" ancora un pò della vostra sapienza ed esperienza.

Vorrei amplificarla con pick up removibili senza agire sulla chitarra. Avete suggerimenti in proposito?

Ho una J45 amplificata (la Modern Classic). Inizialmente pensavo che avrei usato in ogni caso questa dal vivo. Ma invece, giorno dopo giorno la OM35 mi conquista e non vorrei rinunciare a lei. Mai.


Ciao ciao e thanks


M



premetto che non ho chitarre amplificate, ma c' è Un bravo chitarrista Mallstrom che utilizza il miniflex, che non intacca minimamente la chitarra! ha 2 microfoni interni e costa poco…

http://miniflexmic.com/shop/

3:44 pm
11-03-2010


degre

posts 283


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