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Martin OM42 vs OM 28 Marquis

UserPost

12:02 am
04-03-2010


quique

posts 92

Che ne pensate di queste due chitarre? Non amo l'abalone, ma il suono rappresenta una priorità assoluta. Sitka contro Adi. E' una bella lotta. 

Aspetto i vs commenti.

Grazie

Un saluto

Gianfranco Parisi

12:27 am
04-03-2010


geppo

Pescara

posts 274

quique said:

Che ne pensate di queste due chitarre? Non amo l'abalone, ma il suono rappresenta una priorità assoluta. Sitka contro Adi. E' una bella lotta. 

Aspetto i vs commenti.

Grazie

Un saluto


dico che qui centra poco la diatriba adi/sit. 

A dispetto di chi afferma che l'abalone e' un inutile orpello e Adi e' molto meglio di Sitka, rispondo che la OM42 ha un suono fantastico, inimitabile, oltre che essere anche bellissima!

Quale meglio? Quella che ti piace di piu', ovvio !

Nel dubbio, acquistarle entrambe e' la soluzione migliore.


6:04 am
04-03-2010


quique

posts 92

Tutte e due: sarebbe fantastico, ma troppo impegnativo.

Grazie

Un sauto

Gianfranco Parisi

7:09 am
04-03-2010


Dario57

posts 5241

Io sono sempre piu`refrattario ad usare termini come "contro", "meglio", "diatriba", sopratutto quando si parla di chitarre piu`o meno equivalenti come fascia di prezzo e qualita`. Ed e`pure ovvio che siccome la chitarra "speciale" e`sempre dietro l'angolo, e`impossibile indicare fra le due quale sia categoricamente da scegliere.

Detto questo la domanda e`proprio quale scegliere …. Pc 1

Come stile, mi piace sia il -42 che il -28 …

Come top, e`vero, mi piace molto l'adirondack, ma questo non vuol dire che il sitka non sia un gran bel legno di risonanza per le tavole e che non si facciano gran belle chitarre con lo stesso. Ne ho pure un paio.

La catenatura credo sia un po`piu`scolpita nella serie Marquis.

Teoricamente la -28 potrebbe essere un po`piu`responsiva e con timbro piu`squillante (sopratutto nuova nuova), la -42 con lo stesso un po`piu`caldo. Ma sono speculazioni, sopratutto parlando sulla base di specifiche e senza prova diretta.  Scegliere al buio e`una scommessa (a meno di basarsi solo sull'aspetto), non riesci a provarle fianco a fianco ?

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

11:23 am
04-03-2010


guidog

posts 1674

Io le ho provate per bene entrambe. Da quello che ho visto la Marquis e' piu' continua, cioe' ne suoni parecchie e suonano tutte piu' o meno uguale, grande consistenza di produzione. Ottima chitarra.

Di 42 ne ho pure provate parecchie, ma NON suonano tutte uguale. Devi andare a provare quella li', non ho dubbi su cio', e vedere come va. Ho provato om42 spaziali e invece alcune un po' smunte

In generale sono d'accordo con Dario, 28 piu' brillante, 42 piu' calda

> Non entrerei mai a far parte di un club che mi accettasse come socio

8:42 pm
04-03-2010


degre

posts 283

Sì,mi trovo d'accordo,la Marquis è più squillante con cantini più "grassi".

La -42 ha una timbrica più scura con cantini più sottili e scampanellanti.Impossibile dire quale sia meglio,devi avere la fortuna di provarle.

Scusate l'abuso di onomatopee.

7:34 am
05-03-2010


quique

posts 92

Grazie delle risposte!

Ma prescindere dal fatto che si tratta di ottimi  strumenti, voi quale scegliereste?

Grazie

Un sauto 

Gianfranco Parisi

8:49 am
05-03-2010


Dario57

posts 5241

Come dice Guidog, se la devi comprare a scatola chiusa, la Marquis (grazie appunto alla consistenza di qualita`). Certo, se ti capita in mano una OM-42 di quelle toste ….

L'alternativa (anche se a scala corta, per la quale personalmente ho un debole, ultimamente …) sarebbe la 000-42 Marquis, che non ho mai capito perche`in cosi`breve tempo e`diventata un modello "inattivo". Eccola :

http://i131.photobucket.com/albums/p283/Dario57Guitars/Guitar%202/00042Side.jpg

http://i131.photobucket.com/albums/p283/Dario57Guitars/Guitar%202/horiz000s.jpg

C'e`una bella recensione sul sito di Maury's Music (che secondo me descrive bene la differenza, in generale, fra i due tops in causa), qui in particolare :

Where the modern 42s are made with premium grade Sitka spruce, which accentuates the warm, lush and powerful aspects of Indian rosewood, the Marquis guitars get premium grade Adirondack spruce, which accentuates high harmonics and brings a bell-like clarity to all registers of the guitar's voice. When you put that spruce on serious rosewood and inlay the edges of the top with pearl you skyrocket into the stratosphere of complex, sophisticated tone.

Qui il link :

http://www.maurysmusic.com/tod…..tar_review

Insomma, come dico sopra, se non puoi provarle fianco a fianco, io prenderei la Marquis. Se invece tu avessi la fortuna di mettere le mani su una 000-42 Marquis …

Guitarplay

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

8:52 am
05-03-2010


maxvalli

Mestre

posts 1105

andrei da un liutaio e assieme a lui ne progetterei una nuova che racchiuda (e milgiori) le caratteristiche di entrambe.. 

MAXVALLIn
http://c1.ezfolk.com/bands/4366/index.php

10:02 am
05-03-2010


guidog

posts 1674

maxvalli said:andrei da un liutaio e assieme a lui ne progetterei una nuova che racchiuda (e milgiori) le caratteristiche di entrambe.. 


eh ma questo nell'illusione di possederle poi entrambe. In realta' credo sia meglio capire bene che chitarra ci piace di piu' e lanciarsi su quella. Io continuo a sostenere che la singola chitarra conta piu' di tutti i dati tecnici (quel certo legno, quelle catene etc.). Quando una certa chitarra e' riuscita molto bene, non ti interessa piu' con che legni e' fatta. Questo lo puoi sapere solo dopo che la chitarra e' stata costruita, non prima. Perche' le chitarre NON suonano tutte uguali

Con questo non voglio certo dire che e' sbagliato farsi costruire una chitarra da un liutaio, ci sono fulgidi esempi di persone molto contente di questo percorso. Pero' ci sono anche fulgidi esempi di persone deluse. Mentre se tu hai davanti quella chitarra li' e ti piace molto, sei a posto.

Quindi se di chitarra ne vuoi solo una (o te ne puoi permettere solo una) e non ti piace rischiare, compra una chitarra gia' pronta e riuscita bene. Se invece ti piace fare esperimenti o comunque hai gia' altre chitarre che ti piacciono, fattela costruire da un liutaio.

Nella fascia di prezzo delle chitarre di cui stiamo parlando, ho provato chitarre di liuteria deludenti, ma altre molto belle. Il liutaio non e' garanzia di successo


> Non entrerei mai a far parte di un club che mi accettasse come socio

10:43 am
05-03-2010


maxvalli

Mestre

posts 1105

Certo, il liutaio non è certezza di successo. (anche se secondo me si riducono i rischi di insuccesso ripsetto ad una catena di montaggio tipo martin).

Comunque è il solito discorso: non conta solo come e cosa suoni.

Le chitarre vanno provate, magari ad occhi chiusi mescolando marche, high end ed econimche..e poi si sceglie…

..poi passa un anno si rifà la stessa prova e se ne compra un'altra..

..poi un'altra ancora..

e così via…

MAXVALLIn
http://c1.ezfolk.com/bands/4366/index.php

11:10 am
05-03-2010


carlottah

posts 2966

Se posso dire la mia, se si hanno dei dubbi, sono da evitare quelle a scala corta (non voglio smentire nessuno, è solo la mia impressione da anni).

Possono essere strumenti straordinari, ma hanno sempre qualcosa in meno di quelli a scala lunga, è un fatto fisico, come la spalla mancante, vuoi o non vuoi, un pezzo di cassa non c'è.

Per le due in questione, due chitarre eccellenti. Ma che dico eccellenti. Ecc.

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Se pregare servisse a qualcosa, ingaggerebbero gente per pregare a pagamento" (proverbio Yiddish)

12:00 pm
05-03-2010


Dario57

posts 5241

carlottah said:

Se posso dire la mia, se si hanno dei dubbi, sono da evitare quelle a scala corta (non voglio smentire nessuno, è solo la mia impressione da anni).

Possono essere strumenti straordinari, ma hanno sempre qualcosa in meno di quelli a scala lunga, è un fatto fisico, come la spalla mancante, vuoi o non vuoi, un pezzo di cassa non c'è.


Sono senza dubbio diverse, certo dipende sempre e comunque da cosa si cerca (da tutti i punti di vista). Le scala corta hanno un carattere tutto loro (e anche un loro fascino, almeno per me) ma sono d'accordo che la scelta non puo`essere fatta sulla base di una foto o di una impressione, e in presenza di dubbi. La prova diretta e`insostituibile.

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

1:02 pm
05-03-2010


carlottah

posts 2966

La mia impressione è proprio di una "mancanza" (fra virgolette) a livello di armoniche, di suono complessivo, io sono abituato a suonare chitarre a scala regolare, quando suono le altre un pezzo di suono proprio non c'è, per quanto mi sforzi di cercarlo.

Forse perchè ho costruito il mio modo di suonare su quelle e le altre mi risultano differenti sotto le mani e alle orecchie.

Daniele Bazzani
http://www.danielebazzani.com

"Se pregare servisse a qualcosa, ingaggerebbero gente per pregare a pagamento" (proverbio Yiddish)

1:55 pm
05-03-2010


geppo

Pescara

posts 274

Mi sono sempre piaciute le chitarre con molto carattere, anche con carattersitiche timbriche agli antipodi e seppur suonabilissime e con un notevole fascino estetico, mi piacciono molto meno quelle piu' versatili (leggi taylor).

Prima di qualche mese fa, non avevo mai posseduto o avuto occasione di suonare una scala corta, reputavo, a torto, che non fosse adatta  a me. Invece, dopo averla provata, mi sono straconvinto che non potevo non averla, la mia 00028ec ora figura nelle posizioni alte della mia personale classifica e non solo perche' e' l'ultima arrivata.

Attualmente, forse e' l'unica chitarra che posso suonare consecutivamente per molte ORE e con notevole soddisfazione, ma se dovessi dire per quale motivo accade questo, non saprei proprio da dove cominciare.

°Guitarplay°

6:06 pm
05-03-2010


Nik Ottocorde

posts 241

Io credo che in ogni modo bisogna provare e suonare i due strumenti, ma anche un terzo che magari (e spesso) vince sui due su cui ci si è fissati…

In foto son tutte belle, poi (per fortuna…) noi chitarristi acustici abbiamo forse un senso della ricerca del suono più diretto e più personale, quindi non è detto che la chitarra dei nostri sogni corrisponda a quella della quale ci siamo innamorati…

In due parole: adoro le bionde, ma son sempre stato con le brune…Devil

I build heaven and call it home!!!!

11:35 pm
05-03-2010


Dario57

posts 5241

carlottah said:

La mia impressione è proprio di una "mancanza" (fra virgolette) a livello di armoniche, di suono complessivo, io sono abituato a suonare chitarre a scala regolare, quando suono le altre un pezzo di suono proprio non c'è, per quanto mi sforzi di cercarlo.

Forse perchè ho costruito il mio modo di suonare su quelle e le altre mi risultano differenti sotto le mani e alle orecchie.


Si, vero, le corte sono una specie di gusto acquisito. Credo sia stata una cosa comune a molti in passato. Personalmente non ricordo nient'altro che scale lunghe per un lungo periodo. La maggior parte di noi ha probabimente imparato sulle scale lunghe e le ha suonate a lungo, quindi e`naturale che le sentiamo congeniali, familiari. Una delle ragioni della loro popolarita` fu forse perche`e`meno semplice tirar fuori un bel volume da una scala corta (a meno di farla come si deve), e quello e`, spesso, il primo parametro che molti valutano in una acustica alla prova-negozio. Quindi le fabbriche su quelle si concentrarono. Ma zitta zitta e`riapparsa, c'e`una parte del timbro che trovi in una scala corta che nella lunga non c'e`. Essendo per me la 000/OM la dimensione della cassa perfetta, non riesco ad immaginare coppia piu ideale di una OM scala lunga ed una 000 scala corta. OM in mogano e 000 in palissandro.  

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

9:45 am
06-03-2010


guidog

posts 1674

secondo me la scala corta perde qualcosa e acquista qualcos'altro. E' indubbio pero' che quando la pesti la scala lunga tira fuori piu' suono.

Anche quando suoni abbassando qualche corda la scala corta perde qualcosa.

Pero' devo ancora trovare una scala lunga che tiri fuori il timbro della martin 00018ge. Forse la om18ge, ma in realta' mi e' sembrata diversa, meno dolce

> Non entrerei mai a far parte di un club che mi accettasse come socio

11:25 pm
06-03-2010


Dario57

posts 5241

guidog said:

secondo me la scala corta perde qualcosa e acquista qualcos'altro. E' indubbio pero' che quando la pesti la scala lunga tira fuori piu' suono.

Anche quando suoni abbassando qualche corda la scala corta perde qualcosa.

Pero' devo ancora trovare una scala lunga che tiri fuori il timbro della martin 00018ge. Forse la om18ge, ma in realta' mi e' sembrata diversa, meno dolce


Anche per me, la scala corta ha qualcosa in meno, ma anche qualche cosa in piu`. Pensavo anche io al timbro piu`caldo, piu`dolce e proprio alla 000-18GE, un modello Martin davvero riuscito, non ne ancora trovata una che fosse meno di ottima, come chitarra. La scala lunga si, ha piu`volume e quello "snap", meno tipico della scala corta. Ma le size 000 a scala corta son gran strumenti.

Da un certo punto in poi non c'e`modo di tornare indietro. Quello e`il punto che deve essere raggiunto

1:47 pm
07-03-2010


degre

posts 283

Vero.

Personalmente sono arrivato alla conclusione che bisogna saper scegliere;avere di tutto alla fine mi confonde le idee,infatti negli anni ho comprato un po' di tutto per poi arrivare ad una cernita che mantenga gli strumenti che più mi si confanno.Non ho ancora terminato la scelta ma ci sono vicino,almeno speroSmile


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