Non sono un esperto, anche se qualcosa negli anni ho provato, di solito sono accordature aperte di Sol o La (o Mi e Re) con a volte il capotasto. Devi capire da quello che suona dove si trova, il basso che Johnson suona di solito è una buona indicazione per capire cosa stia facendo e la tonalità. Credo ci sia un libro di trascrizioni piuttosto ben fatto, prova a cercarlo.
la tabella che segue contiene tutte le accordature di RJ, così come si possono ascoltare sul CD "The Complete Recordings", il Long Playing mostra intonazione diversa(+ bassa).
Grande! Infatti ricordavo parecchie Open G e Open A, ma non tante standard!
(il mezzo tono sopra è forse da attribuire a un capotasto?)
Comunque vanno ricontrollate, Sweet Home Chicago è suonata in Mi, ma 1/2 tono sopra, quindi credo un capo al 1°…
Grazie Daniele,
in realtà era proprio "scordata", il pictch saliva sino allo standard nel corso della registrazione(ho analizzato per la mia tesi le accordature di ogni sessione di registrazione, confrontandole), per poi "sconfinare + in alto.
il capotasto è usato più volte, ma ho lasciato al nostro amico il gusto di provarci da solo.
se posso aggiungere…
un autore americano, Gene Roebuck, sostiene in un suo saggio di avere "scoperto" quali erano le accordature realmente utilizzata dall’autore di Crossroads blues. C’è da aggiungere che Roebuck ha brevettato i nomi delle accordature da lui proposte.
La devil-E tuning
Si tratta di un’accordatura in E open, le corde sono così intonate (dal basso verso l’acuto) Si Mi Si Mi Sol# Mi. I rapporti tra le corde sono gli stessi di un’Open A o di una open G con la differenza che la prima corda è intonata a E che è la fondamentale, nel caso di accordatura in open A o in open G, invece, la prima corda è il quinto grado della tonalità. Come l’autore (con malcelata soddisfazione) fa notare non è possibile intonare con questi intervalli senza far scendere la sesta corda così in basso. Quest’accordatura permette attraverso la modifica di una o due corde di ottenere le altre accordature derivate. Si tratta di un metodo molto intrigante, ma che appare poco credibile. Dal punto di vista melodico, i brani di Johnson sono più acuti rispetto all’accordatura proposta, la semplice analisi delle corde vuote (che sono chiaramente percepibili in più punti) smentisce la tesi di Roebuck. Il fatto poi che il diapason della chitarra cambi nel corso delle sessioni di registrazione dimostra come Johnson modificasse più di una corda per volta.
Questo è il libro di Roebuck: Finding Robert Johnson, the official guide to the CrossGuitar Method & Secret Devil Tuning. Virginia Veach, VA: Eastmark Publishing, 1992.
Riguardo "Sweet Home Chicago" la tua osservazione è corretta, tuttavia la tonalità reale è F(chitarra 1/2 tono sotto), suona in E col capotasto al secondo tasto.
che sia così è ipotizzabile dal fatto che sia il pezzo precedente che quello seguente(registrati consecutivamente) mostrano la chitarra 1/2 tono sotto.